Gita fuori porta al Lago del Turano con CamminandoCon

Finalmente è arrivata la primavera e noi subito ne approfittiamo per lasciare Roma alla ricerca di angoli nascosti di bellezza e silenzio della nostra regione. Per domenica 8 aprile abbiamo organizzato, in collaborazione con l’associazione CamminandoCon, una gita fuori porta tra arte, storia, natura e spiritualità nel bellissimo contesto della Valle del Turano e della Riserva Naturale Navegna-Cervia

Inizieremo con una passeggiata di circa 3 km e dislivello 140 mt. fino alla Città Perduta di Antuni, borgo abbandonato da cui potremo godere di una vista meravigliosa sul Lago del Turano dal quale è quasi completamente circondato e che al tempo della fondazione di Antuni non esisteva. Il Lago del Turano, infatti, è sorto nel 1939 a seguito della costruzione di una diga di sbarramento posta sul Fiume Turano in corrispondenza di un marcato restringimento della valle dove un tempo scorreva il fiume, per la produzione di energia idroelettrica.

La fondazione di Antuni, invece, risale ai primi decenni dell’XI secolo, forse per volontà dei Guidoneschi che donarono, nel 1092, il Castrum Antoni all’ Abbazia di Farfa, all’epoca molto importante in tutta l’area del reatino. Fino al basso medioevo le vicende legate alle sorti di Antuni non sono note. In seguito il borgo di Antuni andò prosperando per secoli, passando attraverso vari proprietari: la famiglia Brancaleoni che nel 1583 vendettero il castrum a Paolo Mattei; il duca Filippo Lante della Rovere nel 1676, che lo tenne fino al 1720, anno in cui passò al marchese Filippo Gentili, finché, nel 1816 la marchesa Margherita Sparapani Gentili Boccapaduli rinunciò ai diritti feudali su Antuni e cedette tutti i possedimenti ai Principi Del Drago. Il 19 giugno del 1832, il feudo di Antuni  raggiunse il prestigioso riconoscimento di principato, voluto da Papa Gregorio XVI in favore del principe Urbano Del Drago, signore di Antuni.
La storia di Antuni termina bruscamente durante il corso della Seconda Guerra Mondiale quando nel 1944 un errore di mira del pilota di un caccia che doveva abbattere il ponte sul Lago del Turano, colpì per errore l’abitato. Furono così danneggiate molte abitazioni e il Castello del Drago, mentre la chiesa andò completamente distrutta. Dopo alcuni anni d’agonia e stenti, nel 1950 Antuni diventa un borgo abbandonato e quasi inaccessibile fino agli anni Novanta. Passato al comune di Castel di Tora, nel 1992 iniziano i lavori di restauro grazie ai fondi del Giubileo del 2000, che, terminati nel dicembre 1999, dopo mezzo secolo di incuria e abbandono, hanno portato alla luce la bellezza dell’antico Castrum Antoni, che è tornato interamente visitabile.

 

Oltre ai numerosi ruderi delle case che formavano il nucleo centrale di Antuni, tra gli edifici recuperati più importanti c’è sicuramente il Palazzo del Drago con le sue mura, l’antica mulattiera che conduceva al centro del borgo e la torretta. Il Palazzo del Drago, a cui si accede passando sotto un archetto, era composto da un gran numero di sale, molte delle quali affrescate, da scalinate di pietra e da ben 365 finestre. Tutta la struttura è visitabile solo esternamente e, nella facciata, è rimasto nell’aspetto originale solo il portale d’ingresso. Lì vicino, sul colle, sorge l’antico Eremo di San Salvatore su una parete a picco sul lago, dove continua la nostra visita e a cui si accede attraverso un sentiero che richiede scarponcini da trekking. L’escursione verso l’eremo riporta quasi al livello del lago, tra stupendi specchi d’acqua che si aprono tra gli alberi, fino all’eremo stesso, una grotta naturale che nasconde al suo interno un altare e due affreschi del Seicento. Così, durante la visita di questo paese scomparso, ci si può rendere benissimo conto di che posizione godeva e quanti colpi d’occhio offre tuttora sul vicino Lago del Turano. Lungo l’itinerario è possibile ancora vedere le mura delle abitazioni e ricostruirne mentalmente sia l’aspetto e la che la posizione.

Inoltre grazie alla visita guidata vi saranno dati cenni storici anche sulla costruzione della diga e della creazione del lago e gli impatti che questo ha avuto sulla vita degli abitanti della valle, oltre a cenni naturalistici sulla  e le varie attività che si possono svolgere nella zona.

Dopo la visita guidata, effettuata dal solo personale autorizzato di CamminandoCon, dei resti dell’antico borgo e dell’eremo di S.Salvatore, ci recheremo al ristorante La Riva del Lago, dove ci attende un menù composto da vari antipasti, due primi, acqua, vino, dessert e caffè.

Nel pomeriggio seguirà la visita guidata del Borgo di Castel di Tora, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, villaggio dall’aspetto medievale arrampicato su un’altura e dominato da un antico castello, che raggiungeremo a piedi con una passeggiata di 10 minuti ed un dislivello di circa 100 mt.

Ci si muoverà in automobile, quindi cercheremo di organizzarci in modo da utilizzare il minor numero di macchine: dunque, se avete bisogno di un passaggio oppure lo volete offrire, segnalatecelo in fase di prenotazione, indicando anche la zona di Roma da cui vi muovete.

Per prenotarsi basta scrivere a info@romaslowtour.com scrivendoci nome e cognome, numero dei partecipanti, recapito telefonico ed eventuali intolleranze/richieste alimentari per il pranzo.

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