Come lo Slow Food è nato in antitesi al modello predominante del fast food, allo stesso modo lo Slow Toruism rappresenta un tipo di turismo alternativo, un maniera nuova e decelerata di vivere l’esperienza turistica, in alternativa alla vacanza “mordi e fuggi” dominata da ritmi veloci e frenetici in cui bisogna visitare il maggior numero di posti possibili, solo per poter dire “vi sono stato”.

Al contrario, la qualità del viaggio corrisponde ai concetti del rilassarsi, del conoscere profondamente un  territorio, dell’assaporare il tragitto. In un’unica parola, lentezza: pochi luoghi da scoprire e vivere con calma. Lo Slow Tourism incoraggia a rallentare i nostri ritmi, riconsiderare le nostre motivazioni (ed itinerari). E ad abbracciare l’ethos del “poco è più” rispetto al “veloce è meglio”. Ci incoraggia a prendere una pausa. A riflettere. A passeggiare lentamente invece di correre, e a soffermarsi sui dettagli invece di sorvolarli distrattamente. 

Liberarsi dalla schiavitù del tempo permette di connettersi profondamente ai territori, mettersi in contatto con la natura, apprezzare I prodotti freschi e locali, relazionarsi con le comunità locali e la loro cultura, imparare a rispettare i ritmi altrui.

Lo Slow Tourism, dunque, è caratterizzato dall’autenticità e dall’importanza della qualità emozionale: si va alla ricerca di un luogo unico e delle peculiarità che ne identificano il territorio e la gente che lo vive. 

È un turismo che celebra la diversità, connette le persone e fa rivivere la gioia della scoperta, dell’apprendimento e della condivisione.

Lo Slow Tourism è anche eco-sostenibile, rispettoso dell’ambiente, e giusto eticamente e socialmente in quanto attento alla qualità della vita delle comunità locali ed alla creazione di opportunità per queste e le generazioni future.

Riappropriati del tuo tempo, prendila con calma!