Sulle tracce della street art, della storia, delle trasformazioni urbanistiche e dei set cinematografici del Trullo.

2 ore e mezza

2,8 km

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La borgata del Trullo, che deve il suo nome ad un un sepolcro romano a tumulo, rappresenta un esempio di periferia che si riscatta grazie all’arte ed alla poesia dei suoi abitanti. Il quartiere, infatti, si è rivitalizzato grazie alle incursioni metroromantiche dei Poeti der Trullo, giovani poeti che scrivono i loro versi negli spazi urbani, e agli interventi artistici dei Pittori Anonimi del Trullo.
Andremo alla scoperta delle recenti opere d’arte, dipinte in occasione del Festival Internazionale di Poesia di Strada, che si è tenuta lo scorso ottobre.
Ma non mancheranno le analisi urbanistiche della zona: dalla Borgata Costanzo Ciano del 1939 all'abusivismo degli anni '60. Infine, ci inerpicheremo lungo le pendici del Monte Cucco per avere lo stesso colpo d’occhio che ebbero Totò e Ninetto Davoli nel loro vagare senza meta nel film “Uccellacci e Uccellini” di Pier Paolo Pasolini.