Roma Slow Tour propone visite guidate e percorsi formativi rivolti a bambini e ragazzi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di II grado.

LE TRASFORMAZIONI DELLA CITTÀ

1. Roma Antica

La Fondazione di Roma. Una passeggiata archeologica che si snoderà tra il Circo Massimo ed il Campidoglio, attraversando la zona del Velabro, per scoprire i luoghi e i riti della fondazione di Roma. Un itinerario per raccontare la nascita e l’affermazione della città dalla monarchia al periodo repubblicano.

La crisi della Repubblica e la nascita dell’impero. Partendo da Torre Argentina scopriremo la zona del Campo Marzio, dalla morte di Giulio Cesare all’ascesa al potere di Ottaviano Augusto, continuando sulle tracce delle trasformazioni di Roma che saranno il manifesto e l’elogio del potere del princeps.

Costantino e l’editto di Milano. Partendo dall’Arco di Costantino arriveremo alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Con l’editto di Milano del 313 d.C. l’imperatore Costantino riconosce la religione cristiana, da lì a poco il Cristianesimo diventerà religione di stato. Nella visita vedremo come l’immagine della città di Roma cambia: i monumenti pagani vengono distrutti o riconvertiti, nascono i primi luoghi di culto ufficiali.

Foro Romano e Palatino. Per conoscere la vita sociale, economica e politica dell’antica Roma il Foro Romano ed il Palatino sono una tappa obbligata. Ripercorreremo la storia di Roma dall’età regia alla decadenza dell’Impero romano attraverso la storia del suo centro politico, religioso e economico dalle origini fino al suo graduale abbandono a partire dal VIII sec d.C.

Appia Antica. Attraverso il racconto della più importante delle consolari romani, la “Regina Viarum”, svilupperemo la storia delle strade romane, come nascono, come vengono costruite e le varie funzioni a cui assolvono, quella sepolcrale, residenziale e commerciale. Una passeggiata sul lastricato della strada romana meglio conservata, incontrando importanti monumenti sepolcrali dalla Tomba di Cecilia Metella alla Villa e Circo di Massenzio arrivando al complesso archeologico di Capo di Bove, dove è stato allestito un percorso fotografico e multimediale.
Acquedotti. Passeggiata all’interno del Parco degli Acquedotti per raccontare il funzionamento degli acquedotti e come i Romani riuscirono, durante un arco temporale di più di 500 anni, a rifornire l’Urbe di acqua potabile ed accessibile a tutti, in una quantità tale da meritare l’epiteto di “Regina Aquarum”. Seguiremo le arcate degli acquedotti romani e dell’unico acquedotto rinascimentale, quello Felice voluto da Sisto V.

2. Roma Moderna

La Fabbrica di San Pietro. Nell’anno 1503 si dà il via alla costruzione della nuova Basilica di San Pietro, i lavori termineranno solo alla metà del XVII secolo con papa Alessandro VII. Racconteremo le vicende della costruzione della nuova basilica, che sono lo specchio della vita politica e culturale della città di Roma tra il Rinascimento ed il Barocco.

La Roma Barocca. Alla fine del XVI secolo Roma è la città di artisti e mecenati e vive il suo apogeo culturale. Con questo itinerario andremo a scoprire i luoghi più suggestivi e rappresentativi di quest’epoca partendo dalla chiesa di Santa Maria del Popolo fino a Piazza Navona.

3. Roma Capitale

La costruzione della Capitale. Passeggiata storico-architettonica dalla Stazione Termini a piazza Venezia. Nel 1871 Roma diventa centro del neonato Regno d’Italia dando il via ad una serie di trasformazioni urbanistiche per costruire l’immagine di Capitale: nella nostra passeggiata vedremo come l’inserimento di nuovi ministeri ed edifici del potere, i primi sventramenti e la costruzione del Vittoriano andranno a modificare radicalmente l’assetto urbanistico del centro della città.

La Roma industriale e operaia. Passeggiata attraverso i luoghi che dovevano caratterizzare il rilancio di una Roma indipendente sul piano economico ed industriale. Dal piazzale di Porta san Paolo racconteremo la costruzione della via Ostiense, nuovo asse di sviluppo economico ed industriale di Roma capitale, senza tralasciare le vicende che hanno reso questo luogo simbolo della resistenza partigiana. Ci inoltreremo verso Testaccio, attraversando l’ex mattatoio, primo stabilimento industriale realizzato a Roma a seguito del Piano Regolatore del 1883, per arrivare nel quartiere Ostiense, dove parleremo dell’area del Porto Fluviale e dei suoi stabilimenti industriali: la Reale Dogana, i Magazzini Generali, i Mercati Generali, la Società Romana Gas e la Centrale Termoelettrica.

4. Roma Fascista

Eur. L’Eur presenta una dimensione urbanistica unica nel suo genere. Nato come sede della grande Esposizione Universale del 1942 che, a causa del conflitto mondiale, non si terrà mai, e in bilico tra l’adesione alle correnti moderniste europee e la più eloquente retorica fascista, l’Eur – insieme al Foro Italico – è il più grande esempio di Razionalismo a Roma.
Non a caso, proprio per questa sua dimensione metafisica e la sua atmosfera sospesa, l’Eur è stato un set naturale per numerosi film italiani e stranieri.
Il nostro percorso avrà un taglio architettonico unito a quello storico, dalla ricostruzione delle vicende dell’E42 nella propaganda fascista fino a raccontare il mito della Terza Roma e dell’espansione verso il mare.

Foro Italico. Il Foro Italico, l’ex Foro Mussolini, nasce come moderno spazio urbano dedicato alle attività sportive per la gioventù, con grandi edifici ed impianti coperti, ma anche ad ospitare le adunate celebrative del Regime. Il vasto complesso rappresenta uno dei principali interventi a scala urbana del regime fascista e, nonostante la retorica del classicismo monumentale, un esempio di progettazione urbanistica coerente. Lo Stadio dei Marmi, l’edificio delle Piscine, la Casa delle Armi, lo Stadio Olimpico, il Palazzo della Farnesina, l’Accademia di Educazione Fisica (odierna sede del CONI), il Ponte Duca d’Aosta, il monolite di Costantino Costantini, la fontana del Globo: attraverso queste costruzioni e i suoi apparati decorativi racconteremo, oltre agli aspetti artistici e architettonici, anche il ruolo centrale che ha avuto lo sport nella propaganda fascista e nella costruzione del mito dell’Uomo Nuovo.

Città Universitaria. Il complesso della Città Universitaria rappresenta un esempio costruttivo dalla forte spinta razionalista e di avanguardia, nonostante la concezione generale riproponga le forme
classiche e simmetriche tipiche della monumentalità di epoca fascista. La Città Universitaria fu realizzata tra il 1932 ed il 1935 per esaltare uno dei luoghi simbolo della nuova società
e gioventù fascista.
La progettazione fu affidata a Marcello Piacentini, che scelse e coordinò un gruppo costituito da affermati professionisti, ma anche da alcuni architetti dell’ultima generazione, tra i
quali Giò Ponti, Giuseppe Pagano, Giuseppe Michelucci e Giuseppe Capponi.
Il nostro itinerario ci porterà lungo la storia di una delle Università più antiche del mondo attraverso gli edifici sontuosi e a tratti metafisici della sua sede moderna, raccontando anche il complesso rapporto tra regime e mondo universitario dalla costituzione dei GUF al giuramento di fedeltà al fascismo dei professori universitari.

Gli sventramenti fascisti. Gli sventramenti non sono un’invenzione fascista, in quanto l’idea di risanare la città attraverso le demolizioni delle parti asfittiche e non igieniche del centro antico è uno strumento utilizzato dal Regno d’Italia e che Roma conosce con l’arrivo dei Piemontesi. Ma con il fascismo gli sventramenti assumono un significato più politico che urbanistico, mirante a costruire il mito della Terza Roma collegato indissolubilmente alla memoria dell’Impero Romano. Il nostro itinerario seguirà gli sventramenti realizzati nella zona dei Fori Imperiali e del Teatro di Marcello, non solo raccontando il progetto ideologico che ne fu alla base, ma anche cercando di analizzare quali modifiche architettoniche e sociali gli sventramenti abbiano rappresentato per la città contemporanea.

5. Roma dal secondo Dopoguerra al nuovo millennio

Le Olimpiadi di Roma. Nel 1960 si svolgono a Roma le Olimpiadi. Con una passeggiata dallo Stadio Flaminio al Foro Italico racconteremo come cambia la città di Roma per il primo evento internazionale che accoglierà l’Italia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

La Roma del 2000. Un itinerario dall’Auditorium di Renzo Piano al MAXXI di Zaha Hadid ed al Ponte della Musica per raccontare le trasformazioni e le riconversioni che sta conoscendo la Roma dei giorni nostri.

ITINERARI NELLA STORIA

1. I luoghi e gli eroi della Repubblica Romana

Il percorso, che si snoda lungo il Gianicolo, ripercorre cronologicamente tutte le fasi che porteranno alla costituzione della Repubblica Romana del 1849 e alle battaglie in sua difesa. Ripercorreremo tutti i luoghi legati ai violenti scontri avvenuti tra l’esercito francese, inviato da Luigi Bonaparte e guidato dal generale Oudinot, e i garibaldini e i volontari italiani, impegnati a difendere la giovane repubblica. Punti nodali del percorso saranno la visita del Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina a Porta San Pancrazio e i 69 articoli della Costituzione della Repubblica Romana, per sottolineare l’importanza che questo grande esperimento democratico ha assunto nella storia del nostro paese.

2. Roma durante l’occupazione nazista e la Resistenza

Museo Storico della Liberazione. Una visita guidata del Museo storico della Liberazione ospitato in via Tasso nei locali dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma, venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza. Oltre a visitare i temibili luoghi di detenzione al suo interno, il percorso seguirà la completa ed ordinata documentazione degli eventi storici della lotta per la liberazione di Roma.

Mausoleo delle Fosse Ardeatine. Una visita guidata in un luogo custode e testimone di una delle pagine più dolorose della storia italiana, le Fosse Ardeatine, le cave lungo la via Ardeatina dove avvenne la strage per mano tedesca di 335 italiani, il 24 marzo 1944, e che nel dopoguerra è stato trasformato in un Sacrario.
Ripercorreremo tutte le tappe che portarono a questo tragico evento, dall’occupazione nazista della città all’attacco di Via Rasella, a cui seguì per rappresaglia tale massacro. Ma racconteremo anche cosa accadde in seguito, dai primi momenti di incertezza successivi alla strage fino al rinvenimento del luogo della strage e all’encomiabile lavoro del prof. Attilio Ascarelli che si dedicò, supportato da un apposito gruppo di lavoro e dai familiari delle vittime, nel durissimo lavoro di identificazione delle salme.
La visita terminerà con un breve percorso all’interno del museo annesso al Mausoleo dove sono conservati alcuni interessanti documenti non solo relativi all’eccidio.

Rastrellamento del Ghetto. Un itinerario a piedi che ripercorre le vicende drammatiche della comunità ebraica romana, dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938 al terribile periodo dei 9 mesi dell’occupazione tedesca, dall’episodio dell’oro di Roma alle delazioni alle Fosse Ardeatine, con un particolare focus su un avvenimento che ha segnato la storia della comunità e della città intera: il 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento degli ebrei romani. Seguiremo le varie fasi di preparazione e attuazione del rastrellamento fino all’ultimo atto, quello della partenza dei carri-bestiame in partenza dalla stazione Tiburtina con destinazione Auschwitz, anche attraverso le pagine del romanzo “La Storia” di Elsa Morante e attraverso il ricordo di storie individuali raccontate dalle numerose Pietre d’inciampo.

Rastrellamento del Quadraro. Un itinerario a piedi nel quartiere del Quadraro, denominato “Nido di Vespe” perchè in prima linea per la tenace resistenza messa in atto dai suoi abitanti contro i tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, e teatro del feroce rastrellamento ad opera delle SS di Kappler del 17 aprile 1944, che ripercorreremo in tutte le sue fasi fino al ritorno e alle testimonianza dei sopravvissuti, uno su tutti Sisto Quaranta.

Ostiense dalla difesa di Porta San Paolo all’eccidio del Ponte dell’Industria. Un itinerario a piedi nel quartiere Ostiense ripercorrendo i luoghi simbolo della Resistenza romana: dall’ultima strenua difesa contro l’ingresso tedesco a Porta San Paolo, il 10 settembre 1943, al Cimitero del Commonwealth di Testaccio, all’assalto al forno Tesei che culminò nell’eccidio di 10 donne sul Ponte dell’Industria, il 7 aprile 1944.

Via Veneto e l’attacco di Via Rasella. Un itinerario a piedi lungo i luoghi occupati dagli alti comandi tedeschi che faranno di Via Veneto e del rione Ludovisi un vero quartier generale del potere militare nazifascista, e lungo i luoghi protagonisti della Resistenza romana: una serie di azioni che culmineranno nella pagina più controversa della storia partigiana italiana, l’attacco di Via Rasella, compiuto il 23 marzo 1944.

San Lorenzo e i bombardamenti alleati. Un vero e proprio itinerario della memoria lungo i luoghi colpiti dal primo bombardamento alleato, quello del 19 luglio 1943, che causò il maggior numero di morti e feriti, e che colpì il quartiere operaio di San Lorenzo e la zona universitaria di recente costruzione fascista: la Città Universitaria, l’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero dell’Aeronautica, il CNR. Racconteremo gli eventi storici che accompagnarono i bombardamenti alleati e al coinvolgimento di Roma nelle vicende della Seconda Guerra Mondiale attraverso alcuni luoghi simbolo di tali bombardamenti: il Parco dei caduti, gli edifici bombardati e in parte ancora oggi superstiti, la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, il Cimitero del Verano. In questo racconto ci accompagneranno alcuni passi del romanzo “La Storia” di Elsa Morante.

ITINERARI NELLA LETTERATURA

Luigi Pirandello. Una visita guidata dello Studio di Luigi Pirandello, l’ultima dimora dove abitò lo scrittore dal 1933 fino alla sua morte giunta nel 1936, all’ultimo piano di un villino nei pressi della Via Nomentana. Ripercorreremo la vita, la carriera e le opere dello scrittore siciliano, visitando le varie stanze dell’appartamento che ancora conserva gli arredi originali scelti dallo scrittore. Vedremo intatti i manoscritti autografi delle sue opere, i quadri dipinti dallo stesso Luigi Pirandello e soprattutto dal figlio Fausto, le fotografie d’epoca, la biblioteca di oltre 2000 volumi, gli oggetti personali, tra cui la Targa del Premio Nobel, e la piccola macchina da scrivere portatile divenuta un inseparabile strumento di lavoro. La casa non fu solo il suo studio ed il suo personale luogo di scrittura, ma fu anche luogo di conversazione e ritrovo, e noi ci immergeremo nell’atmosfera ospitale e sobria che vi si respira, che ci darà modo di conoscere da vicino l’uomo e il poeta, anche attraverso la lettura di alcuni suoi brani.

Pier Paolo Pasolini. Un ciclo di itinerari a piedi dedicato al rapporto tra Pier Paolo Pasolini e Roma, la città che lo ha accolto come esule nel gennaio 1950 e che egli ha profondamente amato fino alla morte violenta che lo colpirà nel 1975 all’Idroscalo di Ostia. Ripercorreremo i quartieri e le borgate sulle tracce delle parole, in versi o in prosa, e delle immagini dei film a cui Pasolini ha consegnato i suoi sentimenti, le sue sensazioni e le sue riflessioni sulla città di Roma.
Itinerari: Tor Pignattara e Pigneto; Marconi e Testaccio; Monteverde Nuovo e Donna Olimpia; Pietralata e Tiburtino III; Ostiense e Garbatella.

Alberto Moravia. Un itinerario che ripercorre il rapporto tra uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, Alberto Moravia, e la sua città, Roma, attraverso le parole dei suoi racconti e romanzi. Una passeggiata che, partendo da Piazza del Popolo e Via dell’Oca, ripercorre i luoghi della sua vita, fino ad arrivare alla sua ultima abitazione affacciata sul Lungotevere della Vittoria, quella che oggi è la Casa Museo Alberto Moravia.

Elsa Morante. Due itinerari a piedi per ripercorrere gli episodi del romanzo La Storia, scritto da Elsa Morante nel 1974, nei quartieri San Lorenzo e Testaccio, che, nel narrare la piccola storia di Iduzza e dei suoi figli Nino e Useppe, racconta la Storia con la S maiuscola. Seguiremo i passi dei suoi protagonisti per ricostruire la Roma dell’occupazione tedesca, della Liberazione e dell’immediato dopoguerra, e per delineare la figura di Elsa Morante e stimolare alla lettura del suo romanzo.

Poeti di Monteverde. Monteverde vecchio, a partire dagli anni Cinquanta diventò il quartiere di elezione di alcuni poeti e scrittori del Nord Italia che nel Dopoguerra si erano trasferiti nella Capitale. Vi si stabilirono Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini, che per un certo periodo abitarono nello stesso palazzo. Per qualche anno vi abitò Carlo Emilio Gadda e per oltre un trentennio Giorgio Caproni, che fu anche l’indimenticabile maestro della scuola elementare Francesco Crispi. Infine, forse il suo abitante più longevo, Gianni Rodari, che dedicò al suo quartiere alcune sue favole e filastrocche.

Cimitero Acattolico di Testaccio. All’ombra della Piramide Cestia, si nasconde un luogo incantato, quasi surreale nella serenità e nel silenzio che lo avvolgono, il Cimitero Acattolico. Racconteremo la storia di questo luogo e passeggeremo tra le tombe e le storie di tante personalità illustri straniere che abitano questo luogo: grandi nomi della letteratura e dell’arte, giunti a Roma come ultima tappa del Grand Tour – John Keats Keats, Percy Bysshe Shelley, Hendrik Christian Andersen – ma anche politici, archeologi, architetti, scienziati, attori. Ma vagheremo anche tra personaggi anonimi, lapidi di ogni lingua e religione, statue di struggente bellezza, che nascondono storie commoventi o epitaffi che sono delle vere e proprie poesie.
Infine, incontreremo anche grandi personalità italiane, che per la straordinarietà della loro vita e della loro opera, sono stati degli “stranieri” in patria, come Carlo Emilio Gadda e Antonio Gramsci, che ispirò Pier Paolo Pasolini nella composizione de “Le Ceneri di Gramsci”, Amelia Rosselli e Dario Bellezza, fino all’ultimo illustre da poco qui sepolto, Andrea Camilleri.

Il Ghetto degli Inglesi. Un viaggio letterario della Roma tra Settecento e Ottocento in quello che fu definito il “Ghetto degli Inglesi”: un’enclave straniera tra Piazza di Spagna e Via del Corso piena di osterie, locande, alberghi, sale da thè e caffè letterari dove si ritroveranno tutti gli scrittori e gli artisti italiani e internazionali che fisseranno su inchiostro, su tela e su spartito la Roma di una particolare epoca.
Incontreremo i grandi poeti romantici – Keats, Shelley, Byron, Goethe, Henry James – ma racconteremo anche la vita ed i personaggi che brulicheranno intorno all’Antico Caffè Greco e agli altri caffè ormai scomparsi, tra cui James Joyce, Giacomo Leopardi, Liszt, Gounod, Stendhal, Heine, Wagner, Schopenauer, Twain, Gogol, Trilussa, D’Annunzio.

Dettagli

Il progetto è costituito da una serie di itinerari dedicati alla Roma antica, moderna e contemporanea, nei suoi diversi aspetti: storico, urbanistico, sociale, artistico, letterario. I nostri itinerari vogliono essere un momento di approfondimento in un’atmosfera rilassante e partecipativa e costituiscono un’occasione per imparare a leggere il paesaggio urbano nella complessità delle sue mille sfaccettature.

A corredo della passeggiata forniremo materiale didattico di supporto. A richiesta, è possibile concordare con l’insegnante l’invio di materiale didattico preliminare al percorso.

Quasi tutti gli itinerari possono essere preceduti, su richiesta, da un incontro/laboratorio a scuola, della durata di un paio d’ore, per approfondire i personaggi, gli avvenimenti storici e i luoghi che saranno poi oggetto della passeggiata.

Ogni passeggiata viene personalizzata in base al grado scolastico (scuole elementari, scuole medie e superiori) e il livello di approfondimento calibrato a seconda delle esigenze didattiche e delle richieste degli insegnanti.

 

Informazioni e prenotazioni

info@romaslowtour.com

+39.3290442190

 

Quote

Passeggiata mezza giornata: € 6,00 a studente

Incontro a scuola/laboratorio + passeggiata mezza giornata (in due giorni diversi): € 8,00 a studente

Passeggiata intera giornata: € 10,00 a studente

Incontro a scuola/laboratorio + passeggiata intera giornata (in due giorni diversi): € 12,00 a studente

Gratis per insegnanti e alunni diversamente abili

La quota non comprende il trasporto, eventuali biglietti d’ingresso ad aree monumentali, merende o pranzi al sacco e quanto non espressamente indicato.

Costi aggiuntivi e informazioni sulle prenotazioni potrebbero subire variazioni rispetto a quanto su riportato