San Lorenzo

12,00

Domenica 19 dicembre ore 10:00

Alla scoperta degli eventi storici, della street art, delle evoluzioni urbanistiche, dei riferimenti letterari e dei set cinematografici del quartiere San Lorenzo

Durata: 3 ore
Lunghezza: 3,3 km

Disponibile

Categoria:

Uno slowtour a piedi alla scoperta del quartiere di San Lorenzo, un quartiere che, nonostante la sua storia apparentemente recente, conserva i segni di un passato ricco di storia e memoria.
Seguiremo la nascita e gli sviluppi urbanistici di uno dei primi quartieri post-unitari di Roma, nato fuori piano regolatore su terreni agricoli appartenenti agli ordini religiosi, che andò ad accogliere quei ceti subalterni, in maggioranza ex contadini e braccianti inurbati provenienti dal basso Lazio e dalla Sabina, che non poterono trovare alloggio all’interno delle mura, nella città borghese che pur contribuirono a costruire. E’ qui che aprirà nel 1907 la prima Casa dei Bambini di Maria Montessori, che vedremo affacciandoci nel cortile di Via dei Marsi.
Quartiere rosso e proletario, dove numerosissime si susseguono le targhe dedicate a quanti versarono il proprio sangue durante la Resistenza, San Lorenzo è impresso nella nostra memoria per i duri bombardamenti del 19 luglio del 1943. Seguiremo i segni di tale bombardamento, ricordandolo anche attraverso gli scritti di Sibilla Aleramo e di Elsa Morante, e attraverso alcuni murales che arricchiscono il quartiere.
Ma San Lorenzo presenta anche un passato industriale testimoniato da tanti edifici di archeologia industriale, spesso riconvertiti, come il Pastificio Cerere e la birreria Wuhrer, nonché il ricordo della prima ferrovia a vapore della Capitale, diretta a Tivoli.
Accanto all’archeologia industriale, anche quella classica dalle Mura Aureliane e Porta Tiburtina al sepolcro di Largo Talamo.
Non mancheranno, infine, i numerosissimi riferimenti cinematografici, sbirciando nel ristorante Pommidoro dove Pasolini consumò la sua ultima cena in compagnia di Ninetto Davoli, e nei cortili dove sono stati girati “I soliti ignoti” di Monicelli e “Caterina va in città” di Paolo Virzì.