Trullo

11,00

28 febbraio ore 10:00

Sulle tracce della storia, dell’architettura, della street art e dei set cinematografici del Trullo.

Durata: 2 ore e mezza
Lunghezza: 2,8 km

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La borgata del Trullo rappresenta un esempio di periferia che si riscatta grazie all’arte ed alla poesia dei suoi abitanti. Il quartiere, infatti, si è rivitalizzato grazie alle incursioni metroromantiche dei Poeti der Trullo, giovani poeti che scrivono i loro versi negli spazi urbani, e agli interventi artistici dei Pittori Anonimi del Trullo, che hanno deciso di colorare il grigiore ed il degrado della loro borgata.
Andremo alla scoperta delle opere d’arte murarie; ma non mancheranno, come al solito, le analisi urbanistiche della zona: in questa porzione di campagna romana adibita dal Settecento alle tenute fondiarie agrarie, il primo insediamento urbano risale al 1939 quando, visto l’imminente scoppio della seconda guerra mondiale, l’Istituto Fascista Autonomo Case Popolari istituisce la Borgata Costanzo Ciano per accogliere i coloni Italiani rimpatriati. A questo modello di pianificazione del territorio ed un esempio di edilizia popolare riuscita, progettata secondo le forme razionaliste dei progettisti Nicolosi e Nicolini, seguirà poi l’abusivismo degli anni Sessanta.
Infine, ci inerpicheremo lungo le pendici del Monte Cucco per avere lo stesso colpo d’occhio che ebbero Totò e Ninetto Davoli nel loro vagare senza meta nel film “Uccellacci e Uccellini” di Pier Paolo Pasolini.