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Roma Slow Tour propone visite guidate e percorsi formativi rivolti a bambini e ragazzi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di II grado

I nostri itinerari vogliono raccontare la storia e la letteratura attraverso la scoperta della città di Roma, ponendosi come un momento di approfondimento in un’atmosfera rilassante e partecipativa.

A corredo della passeggiata forniremo materiale didattico di supporto. A richiesta, è possibile concordare con l’insegnante l’invio di materiale didattico preliminare al percorso.

Quasi tutti gli itinerari possono essere preceduti, su richiesta, da un incontro/laboratorio a scuola, della durata di un paio d’ore, per approfondire i personaggi, gli avvenimenti storici e i luoghi che saranno poi oggetto della passeggiata.

Ogni passeggiata viene personalizzata in base al grado scolastico (scuole elementari, scuole medie e superiori) e il livello di approfondimento calibrato a seconda delle esigenze didattiche e delle richieste degli insegnanti.

Alcune nostre proposte

ITINERARI NELLA STORIA

1. I luoghi e gli eroi della Repubblica Romana

Il percorso, che si snoda lungo il Gianicolo, ripercorre cronologicamente tutte le fasi che porteranno alla costituzione della Repubblica Romana del 1849 e alle battaglie in sua difesa. Ripercorreremo tutti i luoghi legati ai violenti scontri avvenuti tra l’esercito francese, inviato da Luigi Bonaparte e guidato dal generale Oudinot, e i garibaldini e i volontari italiani, impegnati a difendere la giovane repubblica. Punti nodali del percorso saranno la visita del Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina a Porta San Pancrazio e i 69 articoli della Costituzione della Repubblica Romana, per sottolineare l’importanza che questo grande esperimento democratico ha assunto nella storia del nostro paese.

2. Roma Capitale

Passeggiata storico-architettonica che dal luogo simbolo della presa di Roma, Porta Pia, racconta come si arriva alla Breccia del XX Settembre e le dinamiche che nel 1871 videro Roma diventare centro del neonato Regno d’Italia dando il via ad una serie di trasformazioni urbanistiche per costruire l’immagine di Capitale.

3. Roma Fascista

Eur. L’Eur presenta una dimensione urbanistica unica nel suo genere. Nato come sede della grande Esposizione Universale del 1942 che, a causa del conflitto mondiale, non si terrà mai, e in bilico tra l’adesione alle correnti moderniste europee e la più eloquente retorica fascista, l’Eur – insieme al Foro Italico – è il più grande esempio di Razionalismo a Roma.
Non a caso, proprio per questa sua dimensione metafisica e la sua atmosfera sospesa, l’Eur è stato un set naturale per numerosi film italiani e stranieri.
Il nostro percorso avrà un taglio architettonico unito a quello storico, dalla ricostruzione delle vicende dell’E42 nella propaganda fascista fino a raccontare il mito della Terza Roma e dell’espansione verso il mare.

Foro Italico. Il Foro Italico, l’ex Foro Mussolini, nasce come moderno spazio urbano dedicato alle attività sportive per la gioventù, con grandi edifici ed impianti coperti, ma anche ad ospitare le adunate celebrative del Regime. Il vasto complesso rappresenta uno dei principali interventi a scala urbana del regime fascista e, nonostante la retorica del classicismo monumentale, un esempio di progettazione urbanistica coerente. Lo Stadio dei Marmi, l’edificio delle Piscine, la Casa delle Armi, lo Stadio Olimpico, il Palazzo della Farnesina, l’Accademia di Educazione Fisica (odierna sede del CONI), il Ponte Duca d’Aosta, il monolite di Costantino Costantini, la fontana del Globo: attraverso queste costruzioni e i suoi apparati decorativi racconteremo, oltre agli aspetti artistici e architettonici, anche il ruolo centrale che ha avuto lo sport nella propaganda fascista e nella costruzione del mito dell’Uomo Nuovo.

4. Roma durante l’occupazione nazista e la Resistenza

Museo Storico della Liberazione. Una visita guidata del Museo storico della Liberazione ospitato in via Tasso nei locali dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma, venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza. Oltre a visitare i temibili luoghi di detenzione al suo interno, il percorso seguirà la completa ed ordinata documentazione degli eventi storici della lotta per la liberazione di Roma.

Mausoleo delle Fosse Ardeatine. Una visita guidata in un luogo custode e testimone di una delle pagine più dolorose della storia italiana, le Fosse Ardeatine, le cave lungo la via Ardeatina dove avvenne la strage per mano tedesca di 335 italiani, il 24 marzo 1944, e che nel dopoguerra è stato trasformato in un Sacrario.
Ripercorreremo tutte le tappe che portarono a questo tragico evento, dall’occupazione nazista della città all’attacco di Via Rasella, a cui seguì per rappresaglia tale massacro. Ma racconteremo anche cosa accadde in seguito, dai primi momenti di incertezza successivi alla strage fino al rinvenimento del luogo della strage e all’encomiabile lavoro del prof. Attilio Ascarelli che si dedicò, supportato da un apposito gruppo di lavoro e dai familiari delle vittime, nel durissimo lavoro di identificazione delle salme.
La visita terminerà con un breve percorso all’interno del museo annesso al Mausoleo dove sono conservati alcuni interessanti documenti non solo relativi all’eccidio.

Rastrellamento del Ghetto. Un itinerario a piedi che ripercorre le vicende drammatiche della comunità ebraica romana, dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938 al terribile periodo dei 9 mesi dell’occupazione tedesca, dall’episodio dell’oro di Roma alle delazioni alle Fosse Ardeatine, con un particolare focus su un avvenimento che ha segnato la storia della comunità e della città intera: il 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento degli ebrei romani. Seguiremo le varie fasi di preparazione e attuazione del rastrellamento fino all’ultimo atto, quello della partenza dei carri-bestiame in partenza dalla stazione Tiburtina con destinazione Auschwitz, anche attraverso le pagine del romanzo “La Storia” di Elsa Morante e attraverso il ricordo di storie individuali raccontate dalle numerose Pietre d’inciampo.

Rastrellamento del Quadraro. Un itinerario a piedi nel quartiere del Quadraro, denominato “Nido di Vespe” perchè in prima linea per la tenace resistenza messa in atto dai suoi abitanti contro i tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, e teatro del feroce rastrellamento ad opera delle SS di Kappler del 17 aprile 1944, che ripercorreremo in tutte le sue fasi fino al ritorno e alle testimonianza dei sopravvissuti, uno su tutti Sisto Quaranta.

Ostiense dalla difesa di Porta San Paolo all’eccidio del Ponte dell’Industria. Un itinerario a piedi nel quartiere Ostiense ripercorrendo i luoghi simbolo della Resistenza romana: dall’ultima strenua difesa contro l’ingresso tedesco a Porta San Paolo, il 10 settembre 1943, al Cimitero del Commonwealth di Testaccio, all’assalto al forno Tesei che culminò nell’eccidio di 10 donne sul Ponte dell’Industria, il 7 aprile 1944.

Via Veneto e l’attacco di Via Rasella. Un itinerario a piedi lungo i luoghi occupati dagli alti comandi tedeschi che faranno di Via Veneto e del rione Ludovisi un vero quartier generale del potere militare nazifascista, e lungo i luoghi protagonisti della Resistenza romana: una serie di azioni che culmineranno nella pagina più controversa della storia partigiana italiana, l’attacco di Via Rasella, compiuto il 23 marzo 1944.

San Lorenzo e i bombardamenti alleati. Un vero e proprio itinerario della memoria lungo i luoghi colpiti dal primo bombardamento alleato, quello del 19 luglio 1943, che causò il maggior numero di morti e feriti, e che colpì il quartiere operaio di San Lorenzo e la zona universitaria di recente costruzione fascista: la Città Universitaria, l’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero dell’Aeronautica, il CNR. Racconteremo gli eventi storici che accompagnarono i bombardamenti alleati e al coinvolgimento di Roma nelle vicende della Seconda Guerra Mondiale attraverso alcuni luoghi simbolo di tali bombardamenti: il Parco dei caduti, gli edifici bombardati e in parte ancora oggi superstiti, la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, il Cimitero del Verano. In questo racconto ci accompagneranno alcuni passi del romanzo “La Storia” di Elsa Morante.

ITINERARI NELLA LETTERATURA

Il Ghetto degli Inglesi. Un viaggio letterario della Roma tra Settecento e Ottocento in quello che fu definito il “Ghetto degli Inglesi”: un’enclave straniera tra Piazza di Spagna e Via del Corso piena di osterie, locande, alberghi, sale da thè e caffè letterari dove si ritroveranno tutti gli scrittori e gli artisti italiani e internazionali che fisseranno su inchiostro, su tela e su spartito la Roma di una particolare epoca.
Incontreremo i grandi poeti romantici – Keats, Shelley, Byron, Goethe, Henry James – ma racconteremo anche la vita ed i personaggi che brulicheranno intorno all’Antico Caffè Greco e agli altri caffè ormai scomparsi, tra cui James Joyce, Giacomo Leopardi, Liszt, Gounod, Stendhal, Heine, Wagner, Schopenauer, Twain, Gogol, Trilussa, D’Annunzio

Luigi Pirandello. Una visita guidata dello Studio di Luigi Pirandello, l’ultima dimora dove abitò lo scrittore dal 1933 fino alla sua morte giunta nel 1936, all’ultimo piano di un villino nei pressi della Via Nomentana. Ripercorreremo la vita, la carriera e le opere dello scrittore siciliano, visitando le varie stanze dell’appartamento che ancora conserva gli arredi originali scelti dallo scrittore. Vedremo intatti i manoscritti autografi delle sue opere, i quadri dipinti dallo stesso Luigi Pirandello e soprattutto dal figlio Fausto, le fotografie d’epoca, la biblioteca di oltre 2000 volumi, gli oggetti personali, tra cui la Targa del Premio Nobel, e la piccola macchina da scrivere portatile divenuta un inseparabile strumento di lavoro. La casa non fu solo il suo studio ed il suo personale luogo di scrittura, ma fu anche luogo di conversazione e ritrovo, e noi ci immergeremo nell’atmosfera ospitale e sobria che vi si respira, che ci darà modo di conoscere da vicino l’uomo e il poeta, anche attraverso la lettura di alcuni suoi brani.

Pier Paolo Pasolini. Un ciclo di itinerari a piedi dedicato al rapporto tra Pier Paolo Pasolini e Roma, la città che lo ha accolto come esule nel gennaio 1950 e che egli ha profondamente amato fino alla morte violenta che lo colpirà nel 1975 all’Idroscalo di Ostia. Ripercorreremo i quartieri e le borgate sulle tracce delle parole, in versi o in prosa, e delle immagini dei film a cui Pasolini ha consegnato i suoi sentimenti, le sue sensazioni e le sue riflessioni sulla città di Roma.
Itinerari: Tor Pignattara e Pigneto; Marconi e Testaccio; Monteverde Nuovo e Donna Olimpia; Pietralata e Tiburtino III; Ostiense e Garbatella.

Alberto Moravia. Un itinerario che ripercorre il rapporto tra uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, Alberto Moravia, e la sua città, Roma, attraverso le parole dei suoi racconti e romanzi. Una passeggiata che, partendo da Piazza del Popolo e Via dell’Oca, ripercorre i luoghi della sua vita, fino ad arrivare alla sua ultima abitazione affacciata sul Lungotevere della Vittoria, quella che oggi è la Casa Museo Alberto Moravia.

Elsa Morante. Due itinerari a piedi per ripercorrere gli episodi del romanzo La Storia, scritto da Elsa Morante nel 1974, nei quartieri San Lorenzo e Testaccio, che, nel narrare la piccola storia di Iduzza e dei suoi figli Nino e Useppe, racconta la Storia con la S maiuscola. Seguiremo i passi dei suoi protagonisti per ricostruire la Roma dell’occupazione tedesca, della Liberazione e dell’immediato dopoguerra, e per delineare la figura di Elsa Morante e stimolare alla lettura del suo romanzo.

Poeti di Monteverde. Monteverde vecchio, a partire dagli anni Cinquanta diventò il quartiere di elezione di alcuni poeti e scrittori del Nord Italia che nel Dopoguerra si erano trasferiti nella Capitale. Vi si stabilirono Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini, che per un certo periodo abitarono nello stesso palazzo. Per qualche anno vi abitò Carlo Emilio Gadda e per oltre un trentennio Giorgio Caproni, che fu anche l’indimenticabile maestro della scuola elementare Francesco Crispi. Infine, forse il suo abitante più longevo, Gianni Rodari, che dedicò al suo quartiere alcune sue favole e filastrocche.

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