
Ho il piacere di comunicare una nuova avventura che prende il via in questa primavera 2025: in collaborazione con Valeria Di Cola di Muri per Tutti abbiamo progettato degli itinerari partecipati di Public History & Archeology, ovvero dei tour a piedi tra archeologia e storia che vogliono trasformare la città in un luogo di dialogo e memoria condivisa. Guidati da Valeria Di Cola, archeologa, e da Gabriella Massa, storica, questi percorsi uniscono il rigore della ricerca alla ricchezza delle esperienze personali, creando un racconto collaborativo e dinamico. Non sono visite guidate, ma itinerari in cui i partecipanti possono – se lo desiderano – diventare parte attiva della narrazione, dove sono invitati ad intervenire con le proprie testimonianze e i propri ricordi, ed a contribuire con fotografie di famiglia o oggetti significativi. Un viaggio collettivo per rintracciare insieme le tracce del passato e il suo legame con il presente nei luoghi che abitiamo.
I primi tre itinerari che proponiamo sono lungo gli acquedotti, che hanno marcato per secoli, fin dalla loro costruzione, il paesaggio urbano e suburbano di Roma. Il loro fascino derivava, allora come oggi, dalla loro architettura monumentale, dalla tecnologia che esprimevano, dalla solidità che trasmettevano. Una solidità che, per estensione, rappresentava tutto l’impero sotto il dominio di Roma. Gli acquedotti garantivano l’esistenza stessa della civiltà romana e quando, con le prime Invasioni barbariche, si volle colpire al cuore la città e la sua popolazione, furono proprio gli acquedotti ad essere manomessi. Niente acqua, niente vita.
Oggi le linee tracciate dalle arcuate delle antiche infrastrutture idriche rappresentano un laccio che lega il passato al presente, ai paesaggi moderni e contemporanei che alle loro mura si sono sovrapposti, aggrappati, appoggiati. E con le persone, intere generazioni, per decenni.
Cammineremo tra le imponenti arcate, andando alla ricerca delle tracce della vita passata antica e recente. Attraverso immagini e testimonianze, racconteremo infatti anche delle baracche che agli acquedotti erano addossate, un capitolo complesso che ha segnato profondamente la periferia romana nel corso del Novecento. E’ il cosiddetto “abusivismo di necessità”, un fenomeno nato dalla mancanza di alternative abitative che ha portato tante famiglie a trasformare i resti monumentali in spazi di sopravvivenza quotidiana, creando un tessuto sociale parallelo alla città ufficiale. Analizzeremo le dinamiche che hanno dato origine alle baraccopoli e le risposte delle istituzioni nel tempo, fra interventi di marginalizzazione, tolleranza e successivi piani di recupero.

Queste le date dei tre itinerari partecipati:
Venerdì 7 marzo ore 11.00: Acquedotto Felice – Tor Fiscale
Venerdì 4 aprile ore 11.00: Acquedotto Felice – Parco degli Acquedotti
Venerdì 9 maggio ore 11.00: Acquedotto Alessandrino – Tor Pignattara
La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria. Le prenotazioni vanno effettuate scrivendo a info@romaslowtour.com indicando un nome e cognome, il numero dei partecipanti e un recapito telefonico.
Arrivare muniti di 2 euro per l’eventuale noleggio delle radioline.






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