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Memorie d’inciampo a Roma 2025

Anche questo gennaio Gunter Demnig verrà a porre nuove pietre d’inciampo a Roma.
E’ la 16°edizione di “Memorie d’inciampo a Roma”, un progetto di Adachiara Zevi, promosso da ANED, ANEI, Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane, Fondazione CDEC, IRSIFAR, Museo Storico della Liberazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Appuntamento il 13 e 14 gennaio, e il 12 febbraio, in tanti punti della città. Qui potete leggere il percorso: https://arteinmemoria.org/pietre-dinciampo-installazioni-2025/

Installazioni del 13 gennaio
I Municipio
ore 9,00 – Inaugurazione a Via Della Reginella, 10 (1 p. Fortunata Sciunnach)
9,00 – Via Della Reginella, 19 (1 p. Rubino Della Rocca)
9,45 – Via Sant’Angelo in Pescheria, 12 (6 p. Virginia Moscato, Alberto, Chiara, David, Lazzaro Della Rocca)
11,00 – Via Roma Libera, 10 (1 p. Cesare Anticoli)
12,30 – via F. Zuccari, 2/a (1 p. Giuseppe Del Monte)
14,30 – via Dei Pastini, 114 (1 p. Emidio Micozzi)
16,15 – via Della Giuliana, 70 (1 p. Antonio Pappagallo)
17,00 – via Crescenzio, 2 (1 p. Renzo Giorgini)

V Municipio
9,30 – via Valmontone, 14 (1 p. Everardo Luzi)
11,00 – via Conte di Carmagnola, 32 (1 p. Franco Riccitelli)

III Municipio
11,00 – via Cervino, 7 (1 p. Raffaele Riva)

II Municipio
12,30 – via Lorenzo il Magnifico, 44 (2 p. Edi Coen, Raffaele Levi)

XV Municipio
15,30 – piazzale Ponte Milvio, 46 (1 p. Giovanni Grosso)

Installazioni del 14 gennaio
VIII Municipio
10,15 – via P. Matteucci, 7 (1 p. Salvatore Petronari)
11,00 – via G. De Jacobis, Lotto 24 (1 p. Pacifico Funaro)
12.00– via F. Carletti, 8 (2 p. Fiorina Spizzichino e Fiorella Anticoli)

XII Municipio
9,30 – piazza Donna Olimpia, 5 (1 p. Ottavio Cirulli)

Installazioni del 12 febbraio
VII Municipio
11,30 – via Manlio Torquato, 10 (1 p. Pietro Primavera)

L’idea artistica di Gunter Demnig risale al 1993 quando l’artista venne invitato a Colonia per un’installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti da parte dei nazisti. All’obiezione di un’anziana signora secondo la quale a Colonia non avrebbero mai abitato rom, l’artista decise di dedicare tutto il suo lavoro alla ricerca e alla testimonianza dell’esistenza di cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei, politici, militari, rom, omosessuali, testimoni di Geova, disabili. Con un segno concreto e tangibile ma discreto e antimonumentale, a conferma che la memoria deve costituire parte integrante della nostra vita quotidiana.
Scelse, dunque, il marciapiede prospiciente la casa in cui avevano vissuto dei deportati e vi installò altrettante “pietre d’inciampo”, dei semplici sampietrini di dimensioni standard (10×10 cm.). La particolarità era la superficie superiore, perché di ottone lucente con sopra incisi: nome e cognome del/lla deportato/a, età, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.
Scelse di chiamarle pietre d’inciampo perchè ognuno di noi, passandoci davanti, ci inciampa con il pensiero: l’inciampo, dunque, non è fisico ma visivo e mentale, intrecciando così il presente con la memoria.
Le prime Stolpersteine sono state installate a Colonia nel 1995; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea si è estesa sino a includere oltre 50.000 pietre in tantissime città europee che hanno conosciuto l’occupazione nazista. Invitato per la prima volta in Italia nel 2010, Gunter Demnig ha consentito al nostro paese di entrare a far parte di questo grande circuito internazionale della memoria.

Sono i familiari o gli amici della vittima a fare richiesta per porre la “Pietra d’inciampo” davanti l’abitazione che fu teatro della deportazione. Per farlo è attivo presso la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia uno “sportello” (casadellamemoria@bibliotechediroma.it / tel. 06/45460501) curato da Arianna Roccoli ed Elisa Guida.

Chi, invece, vuole documentarsi sulle Stolpersteine e le precedenti edizioni di “Memorie d’inciampo” può consultare il sito web Arte in memoria, che contiene la mappa dei luoghi dove sono stati installati i sampietrini, fotografie, film e testimonianze, testi storici e critici relativi alla deportazione di ebrei, politici e militari, un profilo biografico dell’artista e una vastissima rassegna stampa.

Gabriella Massa

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